Salemi

san giuseppe 2017

Salemi sorge in collina tra le vigne e gli uliveti della valle del Belice, intorno al castello normanno svevo. La cittadina, di impronta medievale, si trova al centro della provincia di Trapani. L’antica Halicyae, di influenza elima, è ricca di testimonianze archeologiche, da Mokarta a Monte Polizo all’area di San Miceli. Il centro storico è uno scrigno di tesori architettonici che meritano una visita: palazzi storici realizzati con la locale pietra campanella, chiese, il quartiere ebraico della Giudecca e quello islamico del Rabato.

Salemi è la “Città dei pani”: la lavorazione dei pani devozionali è infatti una pratica comune a diverse celebrazioni dalla tradizione secolare che ancora oggi si festeggiano nella cittadina. Le più note sono la Festa di San Giuseppe del 19 marzo, con le sue celebri “cene” e gli “altari”, la festa di Sant’Antonio Abate con i “cudduri” e la Festa di San Biagio con i “cavadduzzi” e i “cuddureddi”.

Salemi_map

Visualizza la Mappa
di Salemi

La storia

Le origini di Salemi sono antichissime e risalgono all’epoca dei Sicani. La città di Halicyae nasce infatti come un centro sicano-elimo. Il nome attuale della cittadina deriva dalla denominazione araba “Salem”. L’impronta araba è rimasta anche nell’impianto urbano con vicoli e cortili. A Federico II di Svevia si deve la ricostruzione del castello su una preesistente struttura fortificata. La città ebbe un ruolo importante durante i moti del 1848 e ancor più nell’impresa dei Mille del 1860: dal Municipio di Salemi, il 14 Maggio 1860, Garibaldi proclamò, infatti, la dittatura. Ha sviluppato nel tempo un forte dinamismo culturale, testimoniato da personaggi illustri come lo scienziato e politico Simone Corleo, il musicista Alberto Favara, il giurista Francesco D’Aguirre. Una cesura nel tessuto sociale ed urbano è avvenuta con il terremoto del 1968 che ha provocato notevoli danni e il conseguente sorgere di nuove zone residenziali.

La geografia

Salemi sorge a 35 gradi di longitudine e 37.32 gradi di latitudine a 442 metri sul livello del mare ed il suo territorio, esteso 18.182 ettari, è prevalentemente pianeggiante, ad esclusione delle alture di Montagna Grande (761 m.), Monte Polizo (713 m.), Monte Settesoldi (583 m.), Dimina e Posillesi (542 m.). Vi scorrono alcuni corsi d’acqua a carattere torrentizio il maggiore dei quali, Fiume Grande, dopo avere segnato il confine con S. Ninfa e Castelvetrano, forma il grande invaso artificiale di Trinità di Delia per poi sfociare fra Capo Granitola e Mazara del Vallo.
La formazione geologica del suolo risale prevalentemente al Pliocene per cui vi abbondano le argille, il silice ed il calcare. In alcune contrade, quali “Grutti “ e “Gessi”, predomina il solfato di calcio di formazione miocenica.
L’economia è prevalentemente agricola con particolare vocazione per la viticoltura che occupa circa il 50% della superficie coltivata, la cerealicoltura, con circa il 30%, l’olivicoltura, con il 5% ed altre colture minori come gli agrumi e gli ortaggi.
La zootecnia, un tempo assai fiorente, è in calo al punto che la superficie riservata al foraggio, sino a qualche decennio addietro pari al 30%, oggi non supera il 5% dell’intero agro. Nelle poche zone incolte prospera la tipica flora mediterranea con particolare riferimento all’origanum vulgare (origano), all’arundo amphelodesmo ( “disa”) ed alla chamaerops humilis (“giummara”) usata un tempo per la fabbricazione di scope e stuoie.
Salemi si trova al centro geografico della Provincia di Trapani, peculiarità che le consente di essere equidistante dai grandi centri turistico-culturali della Sicilia occidentale, quali Selinunte, Cave di Cusa, Mothia, Riserva naturale dello Stagnone ed Erice, dai quali dista, in media, 35 km.